Metropolitana a Catania
Col termine metropolitana, (abbreviazione ormai entrata nell'uso comune di ferrovia metropolitana), o anche metrò si intende un sistema di trasporto rapido di massa su ferro, ad elevata frequenza di corse, circolante in sede propria e senza interferenze e regolato da sistemi di segnalamento e sicurezza della circolazione. Le metropolitane sono costruite a servizio dei maggiori centri urbani ed aree metropolitane.
Traporti Metropolitana Catania
Il primo esempio di metropolitana in Italia viene considerata l'attuale linea B della metropolitana di Roma, inaugurata il 9 febbraio 1955. Oltre a Roma, dispongono di una metropolitana classica le città di Catania, Milano e Napoli.
A Genova e Torino è stato scelto un sistema di metropolitana leggera di cui un'ulteriore impianto è in costruzione a Brescia.
Alcune altre città italiane dispongono, o hanno in progetto, linee di trasporto ferroviario o tranviario rapido di massa, più o meno paragonabili alle metropolitane vere e proprie.
Area Metropolitana a Catania
La Metropolitana di Catania è una linea ferroviaria sotterranea metropolitana della città di Catania.
Attualmente è ancora in servizio solo un primo tratto di 3,8 km che ricalca, a scartamento ordinario, parte in sotterraneo a doppio binario e parte in superficie a semplice binario, l'originario percorso cittadino di superficie della Ferrovia Circumetnea (FCE), la stessa società da cui la metropolitana è attualmente gestita.
La situazione attuale
Allo stato attuale la metropolitana è fortemente sottoutilizzata, sia a causa del tracciato ancora limitato, che per una mancanza di integrazione con gli altri sistemi di trasporto urbano ed interurbano dell'area catanese. Oltre a ciò permane tutta una serie di mancanze: non è stato ultimato alcun parcheggio scambiatore a supporto delle fermate in esercizio (al Borgo è previsto, ma non ancora realizzato, il parcheggio "Narciso"), non viene realizzata l'interconnessione con la rete RFI che permetterebbe il proseguimento verso zone cittadine già servibili con gli impianti esistenti a causa di regole restrittive che al momento non ne permettono la circolazione (come in Germania e in Svizzera) dei rotabili metropolitani.
Un timido esperimento di integrazione tariffaria con l'Azienda Municipale Trasporti attuato agli inizi è stato soppresso e mai più ripreso, a causa del ritardo nell'attuazione del Piano di riordino del trasporto da parte degli Enti locali (Comune, Provincia e Regione) . Sono in fase di ultimazione i lavori per la tratta Galatea-Giovanni XXIII (Stazione c.le), in doppio binario e totalmente interrata. All'inizio del 2007 sono cominciati i lavori per le tratte Borgo-Nesima (cinque stazioni) e Giovanni XXIII-Stesicoro (due stazioni): con l'entrata in esercizio di quest'ultima sarà finalmente possibile raggiungere il centro storico in metropolitana. Nel frattempo il CIPE ha provveduto a finanziare il primo tratto della linea Stesicoro-Aeroporto Fontanarossa (nove stazioni), ma con soli 90 milioni di euro (tratta Stesicoro-Vittorio Emanuale, tre stazioni).
Rimane da completare la tratta urbana con la costruzione del tratto di linea Nesima-Misterbianco, di 3.9 km, il cui finanziamento già previsto con i fondi POR Sicilia 2000/2006 (104.32 Meuro)[2] è stato temporaneamente dirottato dalla Regione Sicilia verso altre opere. Rimane ancora solo un progetto la prosecuzione verso la fascia pedemontana occidentale.